IL GALATA MORENTE 

DATI ESSENZIALI

AUTORE: Epigono

DATA: copia romana da un originale bronzeo del 230-220 a.C. circa

MATERIALE: marmo

DIMENSIONI: ?×185 cm

UBICAZIONE: Musei Capitolini, Roma

STORIA:

L'opera fu commissionata da Attalo I di Pergamo per celebrare la sua vittoria contro i Galati. Viene attribuita ad Epigono, dato che era lo scultore di corte della dinastia dei sovrani di Pergamo.

Fu una delle opere scultoree dell'antichità più note e, per questo motivo furono realizzate numerosissime copie. La più  famosa è la versione capitolina che venne scoperta all'inizio del XVII secolo, durante gli scavi di Villa Ludovisi. L'opera ebbe una grande fortuna tra gli amanti dell'arte del XVII e del XVIII secolo, ma durante quest'epoca alcuni, fraintendendo il tema dell'opera, pensarono si trattasse di un gladiatore morente. Da qui nascono le denominazioni scorrette come il Gladiatore morente, il Gladiatore ferito, il Mirmillone morente.

Durante la campagna napoleonica in Italia, nel 1797, fu portata a Parigi per volontà del generale Napoleone. La statua ritornò poi a Roma nel 1815 e fu da quel momento esposta presso i Musei Capitolini, dove si trova tutt'ora.

E L'ORIGINALE?

L'originale in bronzo, come molte opere greche di quel materiale, non ci è pervenuta. 

Non si può essere sicuri, ma molto probabilmente è stata fusa già in epoca antica per ricavare oggetti più utili.

La copia, però, è comunque molto efficace.

CARATTERISTICHE 

La sua profonda espressività è caratteristica dell'arte Ellenistica. I folti baffi e i capelli ricci lo identificano come guerriero Galata e il "torques" che porta al collo era un loro segno distintivo. Era un collare di ferro arrotolato che i guerrieri portavano sempre, infatti si poteva togliere solo tagliando la testa al nemico in battaglia e la quantità di torques conquistati, indicava il valore di un guerriero

 Il Galata è semisdraiato su un plinto di forma ovale su cui compaiono alcuni armi tipicamente Galate: una spada, un fodero a più basso rilievo, una cintura a nastro con fibbia squadrata, un corno spezzato e parte di un altro corno

Questo guerriero è in punto di morte. Lo si capisce dal capo inclinato verso il basso in segno di sconfitta e sofferenza e dalla profonda ferita al costato. La sua espressione trasmette molto dolore, e quindi anche molto pathos,  un elemento caratteristico di questa corrente affermatasi a Pergamo. 

Il Galata è semisdraiato e questa posizione scomposta è un altro segno evidente della fine

RICOSTRUZIONE A COLORI

CURIOSITÀ:

Nel 2013 Il Galata Morente è stato portato a Washington per una mostra ed è letteralmente sceso dalla finestra del museo. Ecco il video che mostra cosa è successo

SITI UTILIZZATI

PRESENTAZIONE DI ELISA PETIX

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by eli992012

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Public - 5/13/16, 2:19 PM