Diritto all'istruzione

Articolo 33

L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equo a quello degli alunni di scuole statali.

Le istituzioni di alta cultura, università e accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Articolo 34

La scuola è aperta a tutti.

L'istruzione inferiore è obbligatoria e gratuita .

I capaci e i meritevoli hanno diritto di 

raggiungere i gradi più alti degli studi.

La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze.

L'importanza dell'istruzione

In Italia è obbligatorio andare a scuola dai 6 a 16 anni.

Terminato il periodo di obbligo scolastico, sono però molti a proseguire gli studi.

La scuola pubblica è gratuita e lo Stato italiano fornisce alcuni servizi educativi aggiuntivi, come il sostegno per gli alunni con problemi di disabilità.

Studiare è molto importante perché l'istruzione serve a migliorare la società.


L'obbligo scolastico

Fino all'Ottocento la scuola non era un obbligo, ma un privilegio.

La maggior parte dei bambini andava a lavorare nei campi o in fabbrica. 

A partire dall'Ottocento lo stato italiano introdusse l'obbligo scolastico, inizialmente di due anni.

Poi una serie di riforme innalzarono l'età dell'obbligo scolastico.

Il diritto all'istruzione

Nei paesi democratici, come l'Italia, lo studio è considerato un diritto e un dovere.  I minori stranieri entrati in Italia, vengono iscritti alla classe corrispondente alla propria età o in una classe precedente. Gli stranieri maggiorenni hanno accesso ai corsi dell'università e viene a loro concesso il permesso di soggiorno per motivi di studio.

Dopo la scuola dell'obbligo, lo studente ha il diritto di continuare gli studi o di andare a lavorare. Gli studenti meritevoli o con reddito basso sono agevolati con le borse di studio o altri benefici.


 Diritto allo studio nel terzo mondo

Nel mondo sono 130 milioni i bambini che non ricevono un'istruzione di base.

Questi bambini appartengono ai paesi in via di sviluppo. In questi stati accade spesso che i ragazi e le ragazze debbano abbandonare gli studi per diversi motivi: molti sono costretti a lavorare, nonostante la giovane età; altri sono minacciati dai conflitti armati o da altre emergenze; altri ancoa non possono accedere alla scuola perchè sono troppo poveri. Mentre nei paesi industrializzati il tasso di iscrizione scolasticaè del 98%, in Asia del 68%,nel Africa Subsahariana scende al 57%. Sono cifre molto inferiori rispetto aquelli dei paesi ricchi, questo sottolinea la disparità fra i paesi ricchi e poveri.

Diritto allo studio per le ragazze

Le bambine rappresentano il 60% dei minori non scolarizzati. Le ragazze non possono andare a scuola perchè devono occuparsi dei lavori domestici; per la scarsità di soldi; perchè devono mantere la tradizione seconda la quale le ragazze hanno bisogno di poco istruzione perchè devono essere buonemadri e moglii.


Invece della scuola, il lavoro

Per decine di milioni di bambini l'istruzione è inaccessibile perchè lavorano atempo pieno, spesso in condizioni di fatica. la maggior parte dei bambini/ragazzi che non frequenta la scuola lavora. Liorganizzazione internazionale del lavoro (OIL) calcola che 250 milioni di bambini lavorano a tempo pieno o parziale nei paesi in via di sviluppo.

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La scuola

by benedettaraniti

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Public - 5/2/16, 9:43 AM