Tipologie di faglie

Ogni giorno si verificano in media 50 eventi sismici rilevanti. Queste sono le scosse generate nella giornata di ieri: 30/05/2016

Questi fenomeni sono studiati nell'ambito della sismologia, disciplina che si basa sull'analisi delle onde sismiche  generate dai terremoti e che si espandono a partire dall'ipocentro della scossa.

Tipologie Scosse

Oscillazioni orizzontali = scosse ondulatorie

Oscillazioni verticali = scosse sussultorie

Superificiali = < 70 km di profondità

Medie = da 70 km a 300 km di profondità

Profonde = da 300 km a 700 km di profondità

Teoria del rimbalzo elastico

Il modello del rimbalzo elastico considera la massa rocciosa interessata dall'evento sismico caratterizzata da un comportamento elastico in seguito a deformazione per effetto di una sollecitazione come avviene nel caso di una molla: in seguito a rottura dell'equilibrio meccanico e al brusco ritorno delle masse rocciose a una nuova condizione di equilibrio permanente, l'energia elastica accumulata durante la deformazione si libera in parte sotto forma di calore per attrito lungo la superficie della faglia, in parte sotto forma di energia cinetica che si esprime sotto forma di violente vibrazioni o oscillazioni della crosta terrestre nel punto di rottura.

Queste vibrazioni si propagano come onde sismiche verso tutte le direzioni, a partire dall' ipocentro, dando vita al terremoto in superficie.

Tanto maggiore è l'energia liberata, tanto più violente saranno le vibrazioni prodotte, tanto più lungo è il tempo necessario alla massa rocciosa per ritornare all'equilibrio stabile e tanto più lungo sarà il terremoto.

Questa teoria fu enunciata da Harry Fielding Reid in seguito al terremoto del 1906 a San Francisco, California.


Nell'istante 3 viene superato il carico di rottura, ossia il picco massimo di energia elastica accumulabile.

In seguito al superamento del carico di rottura l'intera energia elastica si sprigiona sotto forma di energia cinetica, che da luogo alle scosse sismiche.

Questo processo di accumulamento di energia può durare anni e nel momento in cui "nasce" il terremoto esso ha un preciso punto di massima potenza: l'ipocentro. La sua proiezione verticale sulla superficie terrestre è l'epicentro.

  • Terminato il sisma, inizia ad accumularsi altra energia. 
  • Infatti la faglia, a causa dell'attrito con le rocce, riprenderà il proprio movimento unicamente quando l'energia supererà l'attrito e il carico di rottura, che varia in base alla composizione del terreno.
  • I terremoti avvengono maggiormente presso le faglie e sono fenomeni ciclici, caratterizzati da un periodo di ritorno.
  • Più è lungo il periodo di ritorno maggiore sarà la violenza del sisma.

Ogni corpo solido può manifestare due tipi di onde indipendenti: onde longitudinali (o di compressione) e onde trasversali (o di taglio).


Il movimento delle onde si può suddividere in tre categorie:

onde Ponde Sonde L

Le onde P (prime) sono onde di compressione e viaggiano velocemente attraverso le rocce tramite contrazioni ed espansioni.

Le onde S (seconde) viaggiano alla metà della velocità delle onde P e spostano il materiale roccioso perpendicolarmente rispetto alla direzione di propagazione dell'onda.

Le più distruttive sono le onde L di primo tipo, poiché sottopongono gli edifici a cambi rapidi di direzione della forza.

Quando questi terremoti avvengono in mare aperto possono generare maremoti, che inondano regioni costiere con onde di altezza superiore ai 20 m. 

Misurazione delle vibrazioni sismiche

Il corpo umano non è sempre in grado di percepire le scosse sismiche, specialmente se il loro epicentro è situato a migliaia di km di distanza.

Perciò vengono utilizzati strumenti denominati sismografi.

Il funzionamento del sismografo si basa sul principio d'inerzia. Nel sismografo è presente un corpo di massa elevata, non vincolato al terreno. Questo corpo, per inerzia, tende a mantenere il proprio stato di quiete. Al corpo è collegato un pennino che scrive su un rullo di carta solidale al terreno, il quale scorre con velocità costante.

Al passaggio delle onde sismiche la massa pesante tende a rimanere immobile e registra lo spostamento del terreno che vibra.

Da esso viene prodotto il sismogramma.

I sismografi elettronici moderni captano anche movimenti di ordine 10^(-10) metri, il movimento degli atomi di un reticolo cristallino.

Il sismogramma permette di ricavare caratteristiche del terremoto:

energia, distanza dall'epicentro, profondità ipocentro, etc.

Tutto ciò è possibile grazie al calcolo delle dromocrone, determinato dal confronto dei dati ricavati da sismografi situati in località differenti.

Energia dei terremoti

Per determinare l'intensità fisica di un terremoto si utilizza la scala Richter, ideata nel 1935 dall'ononimo sismologo.

Formula = M = log10(A/A0)

ossia il logaritmo in base 10 della massima ampiezza di un'onda sismica, espressa in micrometri, registrata da un sismografo del tipo Wood-Anderson, posto alla distanza di 100 km dall'epicentro.

Il terremoto di riferimento è perciò un terremoto che genera un oscillazione massima di 0,001 mm a 100 km di distanza.

Ogni grado in aumento equivale a 30 volte il precedente.

Il terremoto con più alto grado di magnitudo è stato di 9,5 gradi.

Per riferimento, un terremoto di magnitudo 3,5 equivale all'energia sprigionata da una bomba atomica di piccole dimensione, mentre di 4,9 a Little Boy, sganciato su Hiroshima.

Esiste anche un altro metodo di classificazione dei terremoti: la scala Mercalli, ideata nel 1902, e che quantifica i danni sotto criteri empirici.

Isosisme

Previsione dei terremoti

I terremoti sono gli eventi naturali più imprevedibili.

Tuttavia a volte è possibile prevenire catastrofi grazie a segnali precursori:

-serie di microsismi rilevabili solo strumentalmente

-variazioni brusche di livello dell'acqua nei pozzi

-deformazioni del terreno

-cambiamenti di alcune caratteristiche fisiche delle rocce

-anomalie nella velocità delle onde P e S

-comportamento atipico degli animali

-tremori, boati e bagliori

-aumento dell'emissione di radon dagli strati superficiali del terreno.

Fine Presentazione


                                     Guza Gesian

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Terremoti

by guzagesian

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Public - 5/30/16, 7:13 PM