JACOPO CARUCCI DETTO IL PONTORMO. 1494-1557

Stando a quello che ci viene riferito da Vasari, Pontormo, a Firenze, frequentò gli artisti principali del momento: Piero il Cosimo, Andrea del Sarto, Mariotto Albertinelli e Fra Bartolomeo, oltre ad avere contatti sporadici con Leonardo da Vinci. Queste notizie trovano conferma dagli influssi stilistici nelle opere giovanili, che gradualmente vedremo svanire, eccezion fatta per quelli legati ad Andrea del Sarto.

LE OPERE PRINCIPALI DEL PONTORMO





Olio su tavola, 1512-13 (cm 55 x 40) -

Firenze, Galleria degli Uffizi





Scena d'ospedale con storie di una Santa, 1514 (cm 91 x 150)- Firenze, Galleria dell'Accademia

questo affresco staccato, era collocato nell'antico ospedale di S. Matteo; presenta nel Pontormo giovanissimo tutte le acerbità nel colore e nelle forme spezzate ed essenziali.

Visitazione, 1514-16 (cm 392 x 337) - Firenze, SS. Annunziata, Chiostrino dei Voti


presenta un'eccitazione nuova nella lunetta in alto e una fissità allucinata nei volti che ormai travolgono le antiche regole.

La Veronica e angioli, 1515 - Firenze, ex convento di S. Maria Novella, cappella Papale


L'affresco fu terminato nel 1515, per l'ingresso di Leone X dè Medici a Firenze. le novità sono rappresentate da un nuovo vigore plastico e un audace contrapposto di forme, ispirati al Tondo Doni di Michelangelo (figura a destra).

Giuseppe in Egitto, 1515 (cm 44 x 49) - Londra, National Gallery


E' l'ultimo pannello eseguito per la dispersa decorazione della Camera, che Borgherini commisionò, oltre che a del Sarto, al Bachiacca e al Granacci, anche a Pontormo nel 1515. L'opera, ricca di movimento e di colore, è ormai dentro il più inventivo manierismo.

Ritratto di Cosimo il Vecchio, 1519-20 (cm 87 x 65) - Firenze, Uffizi


Per questa immagine celebrativa "a posteriori" di Cosimo dè Medici "Pater Patriae", Pontormo ricorse all'iconografia delle medaglie quattrocentesche, rifacendosi ai ritratti in profilo del '400.

Vertumno e Pamona, 1519-21 (part. di Vertumno) - Poggio a Caiano, villa Medicea


il tema dell'affresco è campestre, alludente ai riposi del Magnifico, che commisisionò tale villa. nei disegni preliminari di Pontormo fu meditata a lungo tale freschezza di toni e di invenzione.

Vertumno e Pamona, 1519-21 (part. di Pomona) - Poggio a Caiano, villa Medicea


l'insieme della lunetta e i particolari delle figure tradiscono, nell'apparente immediatezza, la studiosa elaborazione compositiva.

Ecce Homo, 1522-25 (cm 300 x 290 ca.) - Firenze, Certosa del Galluzzo


le cinque storie della passione, ora molto danneggiate, riprendono le composizioni delle stampe della piccola Passione del Durer, ma con inserti e tradizioni tipiche fiorentine, e con proporzioni, tagli e iridescenze cromatiche nuove.

Doppio ritratto, 1523-24 (cm 95 x 75) - Venezia, collezione Cini



forse quello citato dal Vasari, in cui il Pontormo "ritrasse in uno stesso quadro due suoi amicissimi". Il ritratto simultaneo di due persone ha qui

grande naturalezza di rapporti e di gesti, ma è un'acutezza manierista il colloquio diretto a cui i due paiono invitare lo spettatore.

Cena in Emmaus, 1525 (cm 230 x 173) - Firenze, Uffizi


datata sul cartiglio in basso 1525, l'opera fu eseguita per i frati della Certosa del Galluzzo; anch'essa è ispirata alla piccola passione del Durer e tocca un massimo di realtà proprio attraverso le acutezze della "maniera".

Ritratto di giovinetto, 1525-27 ca. (cm 85 x 61) - Lucca, Pinacoteca


viene identificato con il ritratto di Alessandro dè medici, che il Vasari dice fatto in "quella sua maniera appresa dalla tedesca" che egli rimproverava al Pontormo. L'interezza del colore riveste le forme eleganti di "maniera" italiana.

S. Giovanni Evangelista, 1525-28 (diam. cm 70) - Firenze, S. Felicita


insieme ad altri tre tondi su tavola è quanto resta della decorazione della cupola della Cappella Capponi. Bellissima è l'impostazione, vorticosa e come ribaltata in primo piano, del Santo, cui la luce dà una astratta fissità.

Deposizione, 1526-28 (cm 313 x 192) - Firenze, S. Felicita


è la pala d'altare della Cappella Capponi. Caratteristica è la resa astratta di acute percezioni del reale: i sentimenti drammatici ma fermi, la luce vera ma troppo nitida, i colori purissimi ma alti di tono, sono coerentemente legati tra loro.

 

Visitazione, 1528-29 (cm 297 x 160) - Carmignano, Pieve


la vaga luminosità e il viluppo delle forme l'avvicinano ai dipinti della Cappella Capponi, ma c'è un affetto più umano nelle figure, e una natura più spoglia, come nel silente sfondo di muri grigi.

Dama con cagnolino, 1532-33 (cm 89 x 70) - Francoforte, Stadel Institut


da notare l'aristocratica alterigia del modello e la ferma scioltezza delle forme, con il bellissimo viso che presenta un fremito mesto che è solo del Pontormo.

COLLEGAMENTI DIGITALI

Il video ufficiale della mostra del Pontormo a Firenze

Video-mostra delle opere realizzate tra il 1512 e il 1545

Progetto Unità del Sapere - anno 2014-15, teatrino del Rondò di Bacco, Palazzo Pitti - Antonio Natali, Rosso e Pontormo.

Il restauro della visitazione di Pontormo

Scena tratta dal film

Ro.Go.Pa.G. del 1963, diviso in quattro episodi, il cui titolo è una sigla che identifica i registi dei quattro segmenti: Rossellini, Godard, Pasolini e Gregoretti. nella sequenza si ha la rappresentazione della deposizione del Pontormo.

commenti sulla mostra del Pontormo a Firenze del 2014

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by filippotesini

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Public - 5/12/16, 4:15 PM